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Posts Tagged ‘Sandro Della Mea’

Incartamenti relativi alla riunione della giunta regionale che si tenne a Tolmezzo il 28 gennaio scorso

Ecco le reazioni dei politici regionali al disegno di legge approvato dalla Giunta regionale che prevede l’introduzione delle unioni di comuni

Non si sono fatti attendere i commenti all’approvazione da parte della giunta regionale del Friuli Venezia Giulia del disegno di legge sulla revisione delle Comunità montane, a favore della gestione in forma associata di servizi da parte dei comuni. Ecco le posizione espresse e raccolte dall’agenzia di stampa della regione: (altro…)

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Sandro Della Mea

Interrogazione alla Giunta del consigliere regionale del PD

Evitare l’aumento delle pluriclassi nei territori montani è quanto chiede il consigliere regionale del PD Sandro Della Mea in un’interrogazione alla Giunta. In tempi molto brevi – evidenzia – verranno definite le dotazioni organiche da assegnarsi alla Regione, e nonostante le disposizioni normative prevedano di tutelare il servizio nei territori montani e nelle piccole isole, (altro…)

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Il carnico Giorgio Di Centa nella 50 chilometri di fondo alle Olimpiadi di Vancouver, dove è arrivato 11°(foto Coni/Gmt)

I due consiglieri regionali del PD lamentano disservizi nella trasmissione delle Olimpiadi invernali

Il carnico Enzo Marsilio e il collega di Chiusaforte Sandro Della Mea hanno chiesto al presidente della Regione Renzo Tondo di farsi interprete del profondo malumore dei tanti friulani per i disservizi della RAI in occasione delle Olimpiadi invernali. Soprattutto, i due consiglieri del Partito Democratico vogliono fare in modo che la tv pubblica rispetti i doveri che le derivano dai canoni pagati dai cittadini per avere un servizio, poter seguire senza interruzioni e per intero la cronaca di importanti avvenimenti sportivi, (altro…)

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Oggi questa montagna è incantata, e incantevole, ma 65 anni fa i prati di malga Pramosio “grondarono” sangue di vittime della squadraccia nazifascista,  protagonista dell’eccidio della Valle del But.

La messa in suffragio delle vittime dell'eccidio di malga Pramosio, avvenuto il 21 luglio 1944

La messa in ricordo delle vittime dell'eccidio di malga Pramosio, avvenuto il 21 luglio 1944

E come firma: due tappi di legno. Ficcati a sfregio dove avevano abusato di loro, prima di ammazzarle. Furono ritrovate così, sotto frasche di abete, Massima Delli Zotti e Paolina Tassotti. Questi i nomi delle due donne: 53 e 45 anni, violentate e uccise dalla banda di nazisti e repubblichini che seminò panico e morte il 21 e 22 luglio di 65 anni fa. Prima di loro, seviziate lungo la strada che porta alla malga Pramosio, in comune di Paluzza, ne avevano uccisi altri 16. Ventidue in tutto le vittime della banda lungo la Valle del But.

La Comunità Montana della Carnia ha avuto il merito di mettere in piedi una serie di manifestazioni a ricordo dell’eccidio, che si concluderanno domenica 26 luglio alle 21 a Cercivento con il concerto di Lino Straulino e Mitili FLK. 

EPICA TRAGICA. Il culmine lo si è vissuto con la messa in ricordo delle vittime tenutasi nella cappella di Pramosio. Luogo epico, malga Pramosio. Di un’epica tragica, come spesso lo è quella che germina dalle pieghe della guerra. O che le pieghe, anzi: le piaghe, le crea. Si pensi solo al fatto che a poche centinaia di metri di distanza dalla cappella, c’è il luogo (e la lapide in ricordo), dove fu freddata nel 1916 Maria Plozner Mentil, portatrice carnica di Timau colpita da un cecchino dell’esercito austorungarico. Quella era la prima, di guerra mondiale, quando il profilo delle montagne di confine tra Italia e Austria dardeggiava fuoco e fumo, come fosse una catena di vulcani. Invece erano i tiri incrociati delle artiglierie nemiche. Così raccontò chi vide: Pal Piccolo, Pal Grande, Freikofel sembravano vulcani.

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