
Le prime foglie di una pianta di peperoncino seminata nella Comunità Piergiorgio, a Caneva di Tolmezzo
Prima puntata del percorso alla scoperta della “solidarietà piccante”, presso la comunità Piergiorgio
Imperlata d’acqua, una foglia richiama la luce opalescente di questa mattina d’inverno piovoso. Accanto, sotto un paio di centimetri di terra, una piantina incurva la schiena e spinge per sbucare. Siamo in un corridoio della Comunità Piergiorgio ONLUS Centro Don Onelio a Caneva di Tolmezzo. La semina è stata fatta a fine gennaio, e dopo la germinazione oggi si possono vedere già le prime foglioline fare capolino dalla terra dei vasetti. Si tratta delle piantine di peperoncino
coltivate presso la Comunità che per il secondo anno, assieme ai responsabili di Peperoncino Carnia, sta lavorando a questo esempio di terapia occupazionale, che ha già portato nel 2009 alla prima raccolta. Più avanti Tolmezzo News continuerà a raccontare l’evoluzione della coltivazione fino al raccolto e alla eventuale lavorazione di semi e piante.
La semina è avvenuta a fine gennaio, sia su vaschette singole (un seme per una vaschetta), che comuni (15 semi ciascuna). Successivamente sarà aggiunta terra man mano che la pianta crescerà. Dopo la germinazione avvenuta, ci vuole circa un mese e mezzo perché la pianta sia pronta per il travaso, che avverrà presumibilmente per metà marzo, quando proseguiremo nel racconto di questa esperienza.