L’Ex sindaco di Tolmezzo Piutti interviene sul tema della sistemazione di Piazza XX settembre e propone: pedonalizziamo (quasi) tutto il centro, vediamo come
Pedonalizzare non solo una parte di Piazza XX Settembre, ma tutta. In più vietare il traffico di veicoli in via Cavour, Roma, Ermacora e Del Din e limitare anche l’accesso a via Matteotti. Insomma: a piedi attraverso quasi tutto il centro. Una follia? L’ex sindaco Igino Piutti la definisce una provocazione, per concorrere al dibattito attorno ai prossimi progetti che interesseranno la principale piazza cittadina. A seguire il testo in oggetto, pubblicato sul suo blog.
Tra le righe delle polemiche sollevate dall’UDC che chiede maggiore collegialità in seno alla maggioranza, si viene a sapere a Tolmezzo che il Comune ha ottenuto dalla Regione due milioni di euro per la sistemazione della piazza centrale, che alcuni professionisti locali sono stati invitati a studiare in fretta delle soluzioni progettuali, che si è insediata una commissione ristretta per scegliere il professionista cui affidare il progetto esecutivo, che tanta fretta sarebbe giustificata dalla necessità di impegnare rapidamente il contributo regionale.
Se il problema fosse solo di metodo si potrebbe sostenere che riguarda i consiglieri comunali, ma nel merito si tratta della sistemazione della piazza principale del paese, un argomento quindi che richiederebbe il massimo coinvolgimento di tutti i cittadini. Sulla sistemazione della piazza sono già stati indetti dei concorsi di idee, i cui risultati potrebbero venire recuperati, ma il problema, almeno a mio parere, non è tanto o solo estetico. Il problema dell’arredo, va affrontato dopo aver assunto una decisione sulla funzione che si vuole dare alla piazza.
Lo sviluppo urbano di Tolmezzo è avvenuto attorno al crocevia delle strade che portano al passo della Mauria e di Monte Croce, in qualche modo inglobando il crocevia. Quando subito dopo il terremoto si è realizzata la circonvallazione, si è modificato radicalmente l’assetto viario del paese. Agli accessi da nord e da sud se ne aggiunto uno da ovest che è diventato il più importante. Di conseguenza si è tentato a più riprese di modificare l’organizzazione del sistema viario cittadino, ma forse i tempi non erano maturi. Lo sono ora, se si vuole dare un assetto definitivo alla piazza principale, perché questo assetto non può che derivare dalle funzioni che gli si vogliono attribuire, nell’organizzazione generale del sistema urbano.
Ai soli fini di aprire una discussione, per stimolare la partecipazione più ampia della cittadinanza vorrei provarmi a lanciare una idea. Ogni volta che si è parlato di pedonalizzazione del Centro storico ci si è riferiti al nucleo più antico di Via Roma, ma il fatto che la via conservi ancora il ruolo di asse principale per l’attraversamento del paese da sud a nord, ha fatto sì che si finisse sempre per lasciar cadere il discorso. L’idea di pedonalizzare soltanto la parte centrale della piazza, sarebbe valida soltanto nella logica del “meglio che niente”. La soluzione sulla quale vorrei si riflettesse è quella di pedonalizzare la piazza, allargando l’area d’intervento al Duomo e alle due vie che lo fiancheggiano, per salire su Via Cavour, e scendere a ricomprendere via Del Din. Una zona pedonale che adeguatamente arredata collegherebbe la biblioteca, i Palazzi Frisacco e Gortani e la sala mostre (da recuperare ad un uso pubblico, valorizzando il passaggio su Piazza Centa). La soluzione darebbe senso alla scopertura della roggia come elemento dell’arredo del centro urbano e darebbe risalto a tutto il pregevole complesso edilizio del centro dal Duomo al Municipio.
Con quali problemi per il traffico? Nessuno se l’intervento viene visto nella logica di una Tolmezzo con accesso da via XXV aprile, con il vantaggio di un centro storico che dista meno di un chilometro dallo snodo della circonvallazione. Su questa direttrice di entrata (che va sistemata come ingresso principale alla citta!) si incontra quasi a ridosso del centro l’area ex Delli Zotti, ora sistemata a parcheggio. Potrebbe diventare l’area su cui far sorgere il complesso edilizio che segna la Città di Tolmezzo del duemila, con gli Uffici di rappresentanza della Regione della Provincia e, (perché no?) del Comune della Carnia, ma che nello scantinato potrebbe avere un parcheggio multipiano capace di accogliere le autovetture di quanti vogliono accedere al centro storico. Qualche architetto in vena di fantasia potrebbe immaginare anche questo parcheggio collegato con un tunnel sotterraneo fino ai portici dell’ala nuova del Tribunale… Ma anche senza tunnel la distanza tra la piazza principale ed il parcheggio sarebbe più o meno di duecento metri, e proprio per questo credo che comunque la sistemazione della piazza principale vada pensata in stretta relazione con questo parcheggio..
Ma il traffico che scende da via Matteotti? Con adeguati interventi a nord, potrebbe venir eliminato come traffico di transito, ridotto quindi a quello dei soli residenti e clienti dei negozi ed uffici ubicati nella via, e quindi venir dirottato in fondo su via R. Della Torre, per consentire la pedonalizzazione di Via Cavour.
La mia più che una proposta potrebbe risultare una provocazione, e in un certo senso lo vuol essere: per provocare un dibattito sulla sistemazione della piazza principale del Comune, prima che sia troppo tardi…
premetto che a me le isole pedonali mi sono sempre piaciute, nelle città d’arte aiutano i turisti ed i viaggiatori ad apprezzare l’architettura e la bellezza dei palazzi e dei monumenti senza essere costretti a schivare auto e ciclomotori.
Detto questo, bisognerebbe capire se ha senso “dedicare” le vie di Tolmezzo a questo ruolo e chi se ne gioverebbe. Turisti a Tolmezzo non se ne vedono molti, siamo sicuri che l’isola invece di attirarli li scoraggerebbe ancora di più. Persone in centro ne vivono poche, e non è che diminuire il traffico nelle vie centrali, per’altro prevalentemente diurno, migliori la loro qualità di vita. Chi come il sottoscritto, residente in un quartiere periferico, con la scusa del bancomat o di Astori viene ogni tanto in centro, verrebbe giocoforza dirottato dalla mancanza di parcheggi nei centri commerciali locali o esterni. Meglio secondo me lasciare tutto com’è, già la tangenziale e la crisi hanno ridotto di molto il traffico, con due milioni si potrebbero fare delle cose molto più utili. Scelte del genere, vista la miriade di uffici, enti ed attività commerciali residenti in centro, dovrebbero essere supportate da un’adeguata rete di servizi, autobus, taxi, etc., ora del tutto assenti, oppure esternalizzare la rete commerciale e degli uffici con il depauperamento del centro storico. Luoghi per lo struscio a Tolmezzo e in Carnia ce ne sono altri, lasciamo in pace la piazza.
Gildo.
bella idea, per chi come me ha un bimbo di 3 anni e non riesce a camminare sui marciapiedi distrutti ed invasi dalle deiezioni canine.
a proposito come vano i distributori di sacchetti a pagamento, per la pupu del canne ?
mandi Alberto
Non ci sono turisti a Tolmezzo… Si andrebbe a svuotare i negozi del centro e si finirebbe tutti nei centri commerciali… Così dice Gildo. Oppure…
Che cos’è un centro commerciale? Nel centro commerciale ci si va, si parcheggia fuori e poi si macinano km di vetrine e bar e tabaccai ecc.
Facciamo del centro di Tolmezzo un “centro” “commerciale”, un posto dove, come in un centro commerciale, la gente viene da fuori, parcheggia, e poi passeggia per negozi e bar e tabaccai ecc, e compra.
Solo che il “centro” “commerciale” di Tolmezzo, non è un capannone di prefabbricato e cartongesso, ma ha un’identità, ha una storia, ha una cornice (sfondo) di pregio. C’erto non è un piano urbanistico, ma la riqualificazione, rivisitazione, del significato di un luogo.
Secondo il mio modestissimo parere su questo punto il Signor Piutti ha ragione. Però bisognerebbe fare un passo alla volta, ed il primo è la pedonalizzazione della piazza, poi verranno via Roma e le altre!
Una riflessione su Piutti…
Perchè in tutti i suoi mandati da sindaco tolmezzino non ha mai pensato alla piazza?
Perchè in tutti i suoi mandati da sindaco tolmezzino non ha mai pensato al centro storico Tolmezzino?
Perchè in tutti i suoi mandati da sindaco tolmezzino non è riuscito neanche a mettere una scritta ‘Municipio’ sulla facciata dell’edificio? (unico caso in Italia penso…)
Era lui il sindaco del terremoto giusto? La ricostruzione l’ha gestita Piutti giusto?
Chi era Sindaco quando hanno è stata realizzata la bretella tolmezzina che, di fatto, ha tagliato fuori il Capoluogo dal traffico veicolare con la conseguenza che diverse attività commerciali di “periferia” hanno dovuto trasferirsi nell’area del Centro storico con i problemi che attualmente si riscontrano?
Centro intasato e periferia “morta”.
… e si insiste ancora con lo spendere danaro pubblico per una Piazza che, vista la presenza di numerose banche e uffici, alle 5 della sera è praticamente buia e vuota? perchè non investire quei soldi per ripristinare un pò di attrazione in altre aree di Tolmezzo? forse potrebbero diventare, queste ultime, certamente più appetibili per eventuali investimenti commerciali.
Per evitare strumetalizzazioni a priori desidero precisare che non ho proposto la pedolanizzazione di “tutto il centro storico” , ma di P.zza XX settembre, via Cavur via Del Din e via del Duomo (la parte tratteggiata nell’allegata cartina! in http://carniafutura.blogspot.com).
Sul fatto che non ho preso questa decisione quando ero Sindaco, ho già risposto in anteprima (mi aspettavo l’obiezione!) dicendo che i tempi non erano maturi, come non lo sono stati per Tondo e Cuzzi, mentre oggi (a mio avviso!) lo sono. Ma non è questo il problema! Spero si trovi il modo per parlare del futuro di Tolmezzo non del passato.
La mia proposta va vista collegata ad un grande parcheggio multipiano nell’area ex Delli Zotti (l’attuale parcheggio di fronte alla stazione delle autocorriere).
Mi stupisce il fatto che ci siano persone come “Giovanni” che riterrebbero vantaggioso per Tolmezzo se tutto il traffico della circonvallazione attraversasse il centro storico, ma oagni opinione è legittima.
Ringrazio “Andrei Periboschi” per aver dato una logica stringente, anche dal punta di vista commerciale alla mia ipotesi.
Perché non si mettono in campo alcune soluzioni alternative, e Tolmezzo News apre un sondaggio sull’argomento?…
Credo di non esere il solo a voler veicolare il traffico entro il Centro tolmezzino, ed infatti a guardar bene chi proviene da Amaro-Cavazzo troverà l’indicazione per il Centro proprio in coincidenza con l’ingresso sud di Tolmezzo.
Inoltre, credo che non si possa esasperare la questione del traffico presupponendo che lo stesso debba necessariamente transitare tutto per il Capoluogo. Ci potrebbero essere delle limitazione (es. agli autocarri, ecc.) prendendo a modello altre cittadine non lontane dalla Carnia. Il problema che pare non sia stata colto è: la bretella stradale ha portato vie economia turistica ed offerta commerciale a Tolmezzo? se sì quali rimnedi si possono porre in atto: se non è così allora tutti contenti continuiamo ad abbellire il Centro Storico per la gioia di quanti che vogliono farsi colà una passeggiata.
Era prevedibile la risposta immediata dei commercianti alla mia provocazione sulla pedonalizzazione di parte del centro storico, meno prevedibile la supponenza con la quale considerano il centro come “cosa nostra”.
La mia proposta non è anacronistica visto che coincide con i lavori di una commissione chiamata a decidere il futuro della piazza, e il mio non è un intervento che tende alla desertificazione del centro storico di Tolmezzo, non fosse altro perché il centro è già un deserto.
Da una pedonalizzazione supportata dalla creazione di una massiccia dotazione di parcheggi ai margini, il Centro può trarre uno stimolo allo sviluppo, come in altre parti è già avvenuto.
Comunque ritengo sia una ipotesi su cui sia legittimo discutere, e che (per essere documentati!), riguarda una ventina tra negozi ed esercizi pubblici e cinque banche…
Se continuiamo con la politica di non disturbare il centro, perché è già in sofferenza, corriamo il rischio di svegliarlo quando sarà troppo tardi, perché definitivamente morto.
A me comunque piacerebbe invece che i cittadini
facessero rumore per riappropriarsi del centro della loro città.
E´vero che anch´io, come ex Sindaco, devo fare il “mea culpa”, ma non per il parco urbano sulla ex ferrovia che è il luogo più frequentato di Tolmezzo, o per aver voluto
la circonvallazione che elimina dal centro il traffico di passaggio, ma al contrario per essermi a volte lasciato condizionare dal conservatorismo delle associazioni dei commercianti e mi auguro, per il bene di Tolmezzo, che l’attuale Amministrazione comunale abbia il coraggio di arrivare dove non sono arrivate le precedenti.
Non comprendo cosa abbia scritto per dedurre che possa essere un commerciante; ed infatti, chiedendo venia alla sua prevedibilità, non lo sono.
Per quanto riguarda la “prioprietà” del Centro credo che le Amministrazioni, tutte, abbiano dato gran prova di possesso (leggasi in particolare: via R. Del Din; i manti stradali con relativi marciapiedi in marmo sdrucciolevole, le fognature e le condotte di: via Roma, Via Ermacora, Via Cavour, via della Vittoria, via Matteotti,) ed è proprio su tali carenze che appare molto difficile pensare ad una pedonalizzazione dell’area, visto che basta poca pioggia per renderla sconveniente se non impraticabile a piedi.
Ritengo molto positivo parlare dell’argomento e rigrazio il Brollo per questo spazio.
Nel merito della questione credo che, se l’idea è quella dello sviluppo del centro tolmezzino, non si possa prescindere dalla pedonalizzazione della piazza.
E’ ovviamente una scelta lungimirante e che porterà i suoi frutti a medio-lungo termine, che invece porterà disagi nel breve termine sia ai commercianti che ai cittadini, almeno fino a quando avremo finalmente un centro storico e commerciale in grado di attirare clienti e turiti.
Per questo ci vorrà sicuramente del tempo e quindi la realizzazione del progetto dovrà essere graduale e possibilmente discussa e condivisa.
Un’ idea potrebbe essere quella di chiudere da subito la sola piazza lasciando aperte al traffico tutte le vie, iniziando le opere di “abbellimento” e di realizzazione dei parcheggi.
Mi pare che tutti concordino sul fatto che i paesi più belli da visistare sono quelli che dotati di un centro pedonalizzato, in cui spesso si possono anche organizzare eventi e mercatini.
Il punto è questo: vogliamo rilanciare il nostro comune con progetti di sviluppo oppure decidiamo di amministrare semplicemente quello che abbiamo lasciando che il comune vada “alla deriva”?
Beh, non so quanto sia materialmente possibile pedonalizzare il Centro Storico, è materia da urbanisti preparati.
Riguardo alla piazza, bisogna vedere quanto sarebbe invece utile, vista la presenza quasi esclusiva di banche e di un solo esercizio pubblico…
Sarebbe già qualcosa, intanto, curare maggiormente il decoro urbano in Via Roma, dove ti trovi davanti decine di manifesti sulle vetrine dei negozi chiusi che, quando si staccano (o vengono staccati) non lasciano di certo una buona impressione…